giovedì, 29 ottobre 2009,14:35
Una pausa di riflessione... ecco di cosa c'è bisogno nella vita...
Ogniuno di noi ha bisogno di una pausa, una di quelle che ti fanno capire che stai facendo bene o male...
Una di quelle che ti toglie i dubbi, di quelle che cancellano i mostri che appaiono nella tua mente quando spegni la luce la sera per provare a dormire...
Sono tornato, e speriamo che tutto vada...
venerdì, 28 agosto 2009,12:02
- Allora bastardo? Fa schifo o nò questo caffè?
Mentre gli urlavo contro gli versai tutto il caffè bollente dritto in gola, tirò fuori la lingua per cercare un pò di refrigerio... i morsetti la bucarono e un filo di sangue cominciò a sgorgare dalla sua bocca... Accesi la macchinetta del caffè e tutti i 220V si scaricarono sul bastardo...
La mamma me lo diceva sempre, la colazione è il pasto più importante della giornata per questo deve essere buona... ma quel caffè...
Il buongiorno si vede dal mattino...
venerdì, 28 agosto 2009,01:13
Cari amici, le vacanze son finite, e devo dire che sinceramente son contento di ritornare al mio mondo... ai miei libri, alle mie fotografie e al mio blog...
Vi invito a seguire John, perchè è tornato, più diabolico di prima... ;)
martedì, 28 luglio 2009,00:35
Mi scuso con i pochi (ma buoni) lettori, vi avviso che sono fuori città per ferie ma dovrei esserci di nuovo tra poco, con nuovi omicidi!
Vi aspetto in tanti....
Nel frattempo...
martedì, 30 giugno 2009,20:16
Aveva 32 anni e biondi lunghi capelli ricci che le incorniciavano il viso, una volta era stata anche tra le prime 20 di un concorso di bellezza.
Solo più le foto appoggiate sul comodino ricordavano quei momenti di spensieratezza...
Ridemmo per più di un'ora, poi l'infermiera mi disse che era ora di andare, "ancora 2 minuti perfavore..." le risposi, la vidi percorrere tutto il corridoio.
Tirai fuori dalla tasca dei pantaloni una siringa, la piantai nella flebo e spinsi tutto il siero nel tubo.
Mi strinse le mani, mi guardò senza parlare, mi sorrise... chiuse gli occhi... Per la prima volta un omicidio mi portò via una lacrima...
Aveva 32 anni, la vidi piangere per più di due anni, combattere con tutte le sue forze contro il tumore al seno che la stava portando via...
venerdì, 26 giugno 2009,11:29
La serata della nomina dell'impiegato dell'anno la aspettai con impazienza, mi ero fatto il culo per 12 mesi, contratti chiusi e +13% nelle vendite dell'azienda, me lo meritavo quel premio cazzo...
Non so se fù colpa del barolo tracannato a tavola o delle bottiglie di spumante di cui avevo perso il conto, ma quando vidi il leccaculo che si dirigeva alla macchina con la targhetta in mano non seppi resistere... accesi le luci, una sgasata...
Il premio per il miglior tuffo all'indietro sul cofano di una macchina lo avrebbe meritato di sicuro.
giovedì, 25 giugno 2009,11:53
"30 euro e facciamo tutto" mi disse mentre si toccava il seno e mi faceva vedere una parte della passera rasata.
"30 e facciamo tutto tutto?" le risposi
"tutto amore, tutto quello che vuoi"
Feci un gesto con la testa e lei salì in macchina, appena poco lontano sotto un'albero dietro al cimitero monumentale si spogliò e cominciò a toccami, dopo avermi assaporato per un pò mi disse "scopiamo?", la guardai, " va bene, ma mettiti la mia cravatta...mi eccitta.."
Se la mise al collo senza chiedere più di tanto, le salii sopra, sentivo le sue unghie che si infilavano sempre più nella mia carne, nel costato e poi su, nel collo per cercare la mia faccia.
"tutto tutto avevi detto no?" le dissi con fare beffardo mentre i suoi occhi sgranati cercavano una via d'uscita e la cravatta si stringeva intorno al suo collo.
Un'ultimo gemito, ma non credo che stesse godendo...
mercoledì, 24 giugno 2009,19:30
Anche se la proposta di quei due smidollati dei miei vicini era invitante decisi di stare a casa, avevo già programmato per bene la serata, birra pizza e film classico.
Presi la birra dal frigo e sfilai dalla libreria il dvd "per un pungo di dollari", il fattorino della pizza suonò il campanello in perfetto orario.
Gli aprii la porta presi la mia pizza e gli diedi i soldi, 5 euro e 50 centesimi precisi, mi tirò un'occhiataccia e al mio "grazie ciao" seguì un "see, ciao poveraccio".
Lo fermai per un braccio, estrassi dalla tasca dei pantaloni un manciata di euro, resto della spesa del pomeriggio, glieli infilai tutti nel taschino della camicia, mi scappò un sorriso beffardo, lo colpii il più forte possibile con un calcio ben assestato nel punto dove il sole fa capolino di rado...chiusi la porta, sentii solo il tonfo del corpo giù dalle scale.
Play, e addentai la prima fetta...
mercoledì, 24 giugno 2009,09:20
Per me che fino a quel giorno ero stato un ragazzo modello arrivò il momento di dire basta a questo mio trattenere la rabbia repressa.
E così feci.
Lei era lì, seduta sulla panchina del giardinetto, ed era più di mezz'ora che parlava con quel quasi cinguettare.
Rideva e rideva, proprio con la risata che avevo sempre odiato, quella risata da sgallettata.
Aspettai che si allontanò la coppia di fidanzatini intenti a sbaciucchiarsi.
Mi avvicinai da dietro, le strappai il telefono dalle mani e mentre tentava di urlare per chiedere aiuto le spalancai la bocca e le infilai tutto il telefonino in gola.
Fu l'inizio della fine....